Via la paura!

Ecco quattro libri preziosi

Sognare, in questo momento, serve parecchio. Ma cosa significa sognare? Sapevate che c’è una prassi anche per questo? Ce la spiega Carlos Castaneda, scrittore peruviano appassionato di sciamanesimo e antropologia in “L’arte di sognare” (viaggio nell’espansione della mente).  In questo libro, le eccezionali rivelazioni esoteriche di uno sciamano, consentono tramite il sogno sapientemente indirizzato e coltivato, di distaccarsi a poco a poco da tutto quanto è terreno e materiale per inoltrarsi in dimensioni diverse. Sette sono le porte che il "sognatore" deve varcare per raggiungere la perfezione nell'arte, appunto, di sognare. Questa esaltante esperienza tuttavia, non è priva di pericoli… li scoprirete leggendo!

“Paura, panico, contagio” è perfetto per il periodo che stiamo vivendo. Un volume per conoscere le paure, affrontarle e imparare a gestirle senza sottovalutare i pericoli. Una pubblicazione che, con un taglio divulgativo, fornisce informazioni chiare e precise per non perdere mai l'equilibrio tra le paure e i pericoli lungo il filo dell'esistenza, grazie alla descrizione di quali sono i comportamenti corretti da mantenere di fronte a ciò che è sconosciuto, come le epidemie. A partire dai meccanismi psicologici della paura spiega come sia importante essere consapevoli dei fattori che la scatenano di fronte a ciò che è sconosciuto e inaspettato. Un Vademecum che suggerisce come conservare una visione oggettiva degli eventi, come non farsi gestire dalle emozioni ma controbatterle con i ragionamenti, mantenendo l'equilibrio tra il sentimento di paura e il rischio oggettivo. Affronta anche il tema della globalizzazione delle informazioni e di come imparare a capire a chi si deve dare retta nella marea di notizie che, di fronte all'imprevisto, ci trova impreparati. 

Poi, arriva il grande psichiatra Vittorino Andreoli a chiarirci meglio cos’è la paura e come vincerla in “Homo incertus” (il bisogno di sicurezza nella società della paura). La condizione umana è caratterizzata dal bisogno di aggregazione per vincere il senso della paura e dell’insicurezza che si accendono di fronte ai pericoli dell’ambiente, del mondo. Ci sono periodi della storia in cui questi sentimenti si fanno particolarmente intensi e rendono l’esperienza esistenziale ancora più difficile. Se la comunità serve a dare certezze e difesa, si può giungere alla paura di vivere a contatto con gli altri come se un uomo fosse un nemico sempre. E cosi si finisce per rimanere soli mentre si cerca disperatamente un rifugio. Non vi è dubbio che esistono momenti storici e società che danno maggiore sicurezza, che moderano l’incertezza e il dubbio, e altri dove invece si è allertati dai pericoli e si vivono con incertezza persino i sentimenti e le relazioni affettive. Andreoli costruisce un’analisi che non vuole essere teorica, ma aiutarci a capire noi stessi e il mondo in cui ci muoviamo. Un’analisi che mostra le sorgenti psicologiche e sociali dell’incertezza, che ci mette davanti gli obiettivi di una sicurezza possibile e di una invece impossibile, poiché l’uomo si trova in un mondo che conosce solo in parte e che non può mai renderlo tetragono e sicuro. Infine, un libro pazzo (ma non troppo): “Se passa la mia mente non ditele che mi avete visto”. Ovvero, un’esortazione a non dare troppo retta alla mente perché… mente! Di Giovanni Luise.

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